L’Irlanda che aspetta il Papa

Oggi durante l’udienza generale del mercoledì il Papa ha annunciato che ad agosto, il 25 e il 26 sarà a Dublino. Queste parole, attese, hanno avuto una grossa eco in tutta l’isola.

Sono passati infatti 39 anni dall’ultima visita di un Papa in Irlanda: l’ultimo è stato St. John Paul II e ogni irlandese ha una memoria chiara di dove si trovasse nel momento in cui Giovanni Paolo II attraversò l’isola.

Se lo ricorda Paddy, che fa il tassista e si arrampicò su una cabina telefonica che oggi non c’é più, ma di cui ricorda il punto esatto e me lo indica per la strada verso l’aeroporto. Se lo ricorda Gerard che fa il tecnico audio al Parlamento “io e la mia famiglia facemmo cadere petali di fiori sulla strada per Knock al passaggio del Papa”.

Il santuario Knock è la Loreto degli irlandesi.

Nel 1979 Papa Giovanni Paolo II non potè visitare il Nord Irlanda che allora era nel pieno dei Troubles. Oggi i tempi sono davvero maturi per questa storica visita: recentemente anche la parte protestante delle sei contee ha espresso il suo favore per l’eventuale arrivo di Papa Francesco. Il Comune di Belfast ha votato qualche mese fa una mozione ufficiale di invito. Anche se la leader degli Unionisti, Arlene Foster ha affermato che accoglierebbe il Papa “come un capo di stato qualsiasi”. E non è un anno qualunque il 2018: si celebreranno infatti tra pochi giorni i 20 anni dalla sigla del Good friday Agreement, l’accordo che ha segnato un processo di pace non ancora finito.

Bisogna essere stati nel profondo Nord Irlanda per capire quanto una visita del Papa sarebbe importantissima: è un sogno pensare a una dichiarazione congiunta tra protestanti e cattolici per la rimozione definitiva dei muri di interposizione a Belfast?

Di questo paradosso conficcato nel cuore dell’Europa come un cuneo ne ho raccontato in questo reportage che ho scritto per Inform-ant un anno fa.

Fa molto pensare come i primissimi commenti che gli irlandesi hanno scritto su twitter siano tutti dedicati all’assenza del Nord nelle sue intenzioni di visita.

 

Per correttezza va infatti detto che quello che è stato reso noto  oggi non è assolutamente il programma ufficiale del viaggio. Le due tappe annunciate oggi  dai vescovi irlandesi, il Festival di Croke park e la Messa a Phoenix park sono solo i due momenti in cui il Papa prenderà parte all’incontro mondiale delle famiglie. A un mese dalla visita, invece, si saprà nello specifico il programma del viaggio.